Cellulite...ti conosco e ti sconfiggo: seconda parte!

Avete memorizzato tutto quello che vi ho detto nel primo articolo?

ok allora proseguiamo, e parliamo di allenamento e di altri fattori che possono contribuire a migliorare la situazione


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L'ALLENAMENTO e non solo:

  • Ragazze, dobbiamo aumentare la componete cellulare attiva: cioè? dovete lavorare sui vostri muscoli, concentrarvi su allenamenti di resistenza sollevando dei carichi che permettano di stimolare il muscolo. Attenzione il peso da 2kg va bene solo per partire, abbiamo bisogno di carichi che superino il 60% di quello che puo' essere il nostro carico massimale con un numero di ripetizioni non eccessivo ( giuro che non vi trasformate nella sorella di Schwarzenegger). Non fatevi spaventare dai pesi, ve lo dico davvero con esperienza come trainer e come sportiva. Vi rimando di nuovo alla BIA, quell'esame di cui abbiamo già parlato in questo blog, che vi permette di avere un idea di quanta massa cellulare possedete e soprattutto se con gli allenamenti sta aumentando. Ho eseguito proprio poche ore fa il test con una BIA ad un cliente ed il risultato ci ha detto che la strada intrapresa è quella giusta, meno massa grassa e più massa magra, adeguando l'alimentazione, mediante l'aiuto di un amico nutrizionista, e dell'allenamento;

  • Utilizzare un lavoro cardio che attivi la circolazione sfruttando il piede come POMPA VENOSA, quindi magari evitate la corsa che con continui impatti sul terreno puo' peggiorare la situazione, ma prediligete la camminata veloce, facendo attenzione al movimento corretto di rullata del piede( tallone, centro, punta) per stimolare la volta plantare che migliorerà il ritorno venoso. Io nelle mie lezioni di pilates dedico sempre una decina di minuti al riscaldamento partendo proprio dal piede ;)

  • Controllate che la vostra circolazione non sia difficoltosa, quindi evitate d'indossare abiti troppo stretti che la rendano ancora più difficile. Se lavorate in ufficio stare sedute per molto tempo non vi aiuta, quindi magari ogni ora potreste fare qualche esercizio per la circolazione, lavorando dal tallone alla punte dei piedi per attivare la circolazione, oppure potreste usare una pallina da tennis sotto il piede e fare dei massaggi di qualche minuto. Anche le scarpe con i tacchi alti non sono uno dei migliori alleati, impediscono il movimento di appoggio dal tallone alla punta dei piedi e quindi impediscono al piede di lavorare nel modo migliore.


Concludendo possiamo affermare che l’allenamento deve essere assolutamente abbinato ad un’alimentazione bilanciata sia nelle quantità che nella qualità dei macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi) e che uno dipende dall’altro. Svolgere un allenamento corretto fornendo al nostro corpo il giusto “carburante” muove passi decisiviti verso la lotta alla panniculotapia.

Fattori non meno importanti sono l’abbigliamento,la postura e le posizioni che possono “ridurre” l’efficienza circolatoria come dicevamo poco sopra.


Modificare alcuni atteggiamenti comportamentali migliora la situazione e le creme così osannate da pubblicità e marketing non possono assolutamente risolvere una situazione che deve essere analizzata e affrontata in modo più approfondito.


Cercate un Personal Trainer che possa aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi, diminuzione della panniculopatia inclusa.


Tutti al lavoro e Buona allenamento!

Simona


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